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UNIFE@CONA - NUOVO INSEDIAMENTO UNIVERSITARIO PRESSO L'ARCISPEDALE S. ANNA

Il nostro edificio nasce architettonicamente e compositivamente da uno schema a corte, un blocco slegato dall’ospedale.

Un edificio che, vista la sua funzione, vuole creare la propria vita al proprio interno, uno spazio di socializzazione che è parte della forte permeabilità che caratterizza l’intero progetto. La conformazione a corte viene tagliata in corrispondenza di due spigoli opposti, uno a nord di fronte all’ospedale, uno a sud verso i parcheggi, lungo una linea ideale che mette in relazione i due punti di accesso principali all’area, a nord dalla stazione ferroviaria e a sud dal parcheggio per chi arriva con mezzi propri.

Il nuovo insediamento universitario è concepito in modo tale da essere estremamente permeabile, con la possibilità di entrare e uscire da diversi punti, sia sfruttando la corte interna ma anche pensando alla copertura come una prosecuzione dello spazio esterno. La copertura nasce infatti da terra, salendo gradualmente per poi riscendere, tranne il blocco biblioteca che risale verso l’alto.

La copertura è percorso, area verde, spazio di aggregazione e consente lungo il suo sviluppo di accedere all’interno. I percorsi interni ed esterni diventano un unico percorso, funzionale e ricreativo al tempo stesso e sulla copertura dell’edificio, proprio perché fruibile, vengono integrati gli impianti nel modo meno impattante possibile ma senza che siano nascosti, perché la componente tecnologica del progetto è parte integrante del progetto stesso.
Le facciate interne e quelle esterne sono trattate in maniera completamente diversa. I prospetti interni alla corte sono porticati a tutti e tre i livelli, ed essendo quelli più esposti al sole hanno anche funzione di filtro. Arretrate vi sono le facciate vetrate, che amplificano il concetto di permeabilità oltre a fornire illuminazione naturale ai percorsi interni di distribuzione.
Le facciate esterne, esposte prevalentemente a nord sono caratterizzate da pareti piene rivestite con pannelli di cemento, con aperture finestrate posizionate e orientate in modo da consentire illuminazione naturale ma indiretta per le aule. L’edificio a corte aperta presenta il maggiore sviluppo in altezza in corrispondenza del fronte rivolto verso l’ospedale, ne consente l’accesso da quel lato ma al tempo stesso è proprio da quel lato che è maggiormente impattante, essendo l’unico prospetto prospiciente un altro fabbricato. Gli altri degradano dolcemente verso lo spazio inedificato.

 
 

 
 
 
 
Committente Università degli Studi di Ferrara
Team partner Hydroingea - SBG&Partners S.p.A.
Luogo Italia - Ferrara
Anno 2013
STUDIO 3+1 ARCHITETTI ASSOCIATI
Michele Borgna - Nicola Fariello - Carlo Giordani
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